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Totò 125

Aggiornamento: 30 apr 2023

di Amaranta Gonzàlez -


Il 2023 è l’anno in cui si celebra il 125° anno dalla nascita di uno dei più grandi artisti italiani del 900’. L’artista è Totò grande attore di teatro (varietà e rivista) , attore comico del cinema italiano, ma anche poeta con la raccolta di poesie napoletane “ A livella”. Autore di musiche e testi tra cui “Malafemmena” scritta nel 1951 e nel 1957 parteciperà al IV° Festival di Sanremo con la canzone “ Con te” interpretata da Katyna Ranieri e Achille Togliani che arriverà quarta.

Toto nasce a Napoli il 15 Febbraio del 1898 in via Santa Maria Antesaecula nel rione Sanità da Anna Clemente e da padre N.N. solo più tardi verrà riconosciuto legalmente da Giuseppe De Curtis dopo aver sposato sua madre nell’ anno 1921, il riconoscimento avverrà nel 1928.

Antonio fin da piccolo aveva mostrato l’amore per il teatro e in particolare nel fare l’attore. Inizia a frequentare le compagnie teatrali interpretando piccole parti fino ad arrivare nel 1922 quando viene scritturato dal più importante di teatro di varietà romano, il teatro sala Umberto. Da li in poi inizierà la sua ascesa prima nel varietà poi nella rivista, senza mai avere flessioni.

Nel 1937 cambia radicalmente la sua vita da artista teatrale e inizia anche la sua carriera cinematografica con la partecipazione al suo primo film per la Titanus dal titolo “Fermo con le mani ? “ da li in poi reciterà in ben 97 film visti da trentamilioni di spettatori, un record per il cinema italiano.

Totò è una maschera , un attore esilarante e un genio assoluto nel recitare che riesce ad interpretare parti squisitamente comiche e ruoli drammatici fino ad arrivare al cosiddetto cinema moderno con i film di Pier Paolo Pasolini. Antonio è stato preso di mira anche dalla censura prima in teatro per uno spettacolo non gradito ai Nazisti poi nel cinema per delle battute non gradite dalla politica dell’epoca.

Il suo talento spesso si misura in coppia con straordinari attori come Aldo Fabrizi, Peppino de Filippo, Vittorio de Sica, Nino Taranto, Macario e in ultimo con Ninetto Davoli dimostrando versatilità nel suo essere attore senza mai perdere il piglio e la su autentica e originale identità.

Il suo talento è stato riconosciuto anche con la consegna nel 1952 del Nastro d’Argento per il film “ guardie e ladri” di Steno e Monicelli come miglio attore protagonista. Nel 1961 a Saint Vincent le viene assegnato la Grolla d’Oro per aver onorato l’estro e il genio del teatro dell’Arte. Nel 1966 gli viene di nuovo consegnata la targa del Nastro d’Argento e il Globo d’Oro per la partecipazione a “ Uccellacci e Uccellini

Toto muore a Roma nella sua casa dei Parioli nel 1967.

Un genio, un attore , un comico ma soprattutto il Principe degli Artisti.

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