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GIORNALISMO ILLUMINATO

Aggiornamento: 11 gen 2021

di Filippo Dalla Torre -



Giornali e giornalismo si legano tra di loro contemporaneamente fin dalle prime manifestazioni di libertà di stampa che si avvertivano circa nella metà dell'800’ negli antichi Stati italiani. Da li in poi sono nati, in tutta Italia, numerosi giornali di vario tipo e di ogni orientamento politico che trattavano tra i più disparati argomenti. Cominciavano a prendere forma rubriche e reportage che comunicavano ai lettori eventi e raccontavano notizie per rendere informati i lettori fino a diventare una sana abitudine leggere il giornale la mattina o durante il giorno per cogliere questa o quella notizia. I giornali di quel periodo erano composti da poche pagine e dovevano bastare per proporre articoli esaurienti e pieni di notizie, eventi e rubriche. Alcuni di loro proponevano anche dei disegni per rendere più appetibile e gradevole l’opera stampata. Quindi tutto era concentrato nelle mani di giornalisti , redattori e editori impegnati nel preparare notizie che erano le vere protagoniste del giornale. Il giornalismo illuminato dell’epoca rappresenta il faro che illumina il mondo dell’informazione destinata ad una vasta platea. Di quelle testate non ne sono rimaste molte e di quel giornalismo ne è scomparsa ogni traccia.

Il giornalista da sempre rappresenta il faro che traccia la rotta degli uomini liberi quando dal faro non esce più il fascio di luce cala l’oscurità e la rotta scompare.

Oggi i giornali confezionano notizie come fossero pettegolezzi e a seconda dell’indirizzo editoriale sono accusatori verso quella o l’altra parte politica. Il titolo ad effetto con una foto da prima pagina è più importante del contenuto della notizia. Alcune testate on line scrivono di tutto per un like in più. Servirebbe una profonda riflessione per riacquistare quella sana voglia di proporre notizie vere e argomentate da fatti e reportage.

Insomma un nuovo giornalismo illuminato sarebbe la vera rivoluzione che darebbe slancio all’intelletto del lettore e garantirebbe qualità letteraria al giornalista e al giornale. La strategia attuale è quella di attirare il lettore in base all'emotività e non in base alla voglia d’ informarsi. In alcuni casi l'informazione diventa disinformazione ed in altri indottrinamento. Se questo è giornalismo sicuramente non è illuminato ma ottenebrato ed è la via maestra per la nascita di una dolce inquisizione laica.

#giornalismo,#giornali,#reporter,#notizie

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